LA FONDAZIONE VECELLI CAVRIANI 

La Creazione prosegue incessantemente la propria opera attraverso l’uomo. L’uomo. Ma l’uomo non crea: scopre. Coloro che indagano nelle leggi della natura su cui basare le proprie conquiste sono collaboratori del Creatore. Chi copia non collabora. Perciò, in definitiva, l’originalità consiste nel ritorno alle origini
— Antonio Gaudì, Architetto

STORIA ED ATTIVITA'

“Fondazione Vecelli Cavriani” trova la sua ragion d’essere nell’acquisto e nel restauro di Villa Vecelli Cavriani, operato nel 1997 dalla famiglia Martinelli per scongiurarne il crollo dopo decenni di declino ed abbandono. Dopo tre anni d’intensi lavori di consolidamento e restauro, Villa Vecelli Cavriani tornava al primitivo splendore e il 2 Luglio dell’anno 2000 venne finalmente riaperta al pubblico. Non appena gli spazi della struttura furono resi disponibili, sono state avviate numerose iniziative culturali con lo scopo precipuo di valorizzare il patrimonio storico artistico di Villa Vecelli Cavriani; un secondo obiettivo perseguito è stato quello di vivificare la Villa con eventi quali concerti, incontri con importanti personaggi della cultura italiana, presentazioni editoriali che la rendessero fruibile al più ampio numero di persone possibile. Per raggiungere questi obiettivi è stata fondata l’Associazione Culturale Via Postumia, così intitolata per rendere omaggio all’antica strada romana che ancora si dipana a poca distanza dal complesso, prescelta quale simbolo della comunicazione tra culture di confine. L’Associazione ha promosso, inizialmente, attività di ricerca d’archivio e di studio relative alla Villa e al territorio circostante, concretizzate in importanti progetti editoriali. Nell’ambito di queste attività di valorizzazione ha preso corpo la grande mostra monografica su Francesco Lorenzi, il frescante veronese che ha decorato la Villa, tenutasi tra il 16 novembre del 2002 e il 2 marzo 2003, durante la quale sono state esposte anche tre opere del suo maestro Giambattista Tiepolo. La mostra è stata, inoltre, occasione per approfondire a livello scientifico la conoscenza del pittore attraverso una giornata di studi alla quale hanno partecipato gli esperti che maggiormente si sono occupati dell’autore a livello nazionale. Nel 2003 diventa operativa la Fondazione Vecelli Cavriani, che raccoglie il testimone dell’Associazione Culturale Via Postumia; il presupposto del salto di qualità è stato l’interesse crescente suscitato presso enti ed istituzioni di ragguardevole rilevanza culturale ed economica per le attività svoltesi presso Villa Vecelli Cavriani. Nell’autunno del 2003 la Fondazione organizza la seconda edizione della rassegna culturale “Incontri in villa”, raccogliendo ampi consensi di critica e di pubbli- co. Nel frattempo viene organizzata l’importante mostra monografica su Giuseppe De Nittis, promossa congiuntamente con la Provincia di Verona e in collaborazione con importanti istituzioni museali italiane, tra cui la Galleria di Palazzo Pitti; inaugurata da Antonio Paolucci il primo Febbraio 2004 ha riscontrato un notevole favore di media di livello nazionale. La mostra ha chiuso i battenti il 30 maggio 2004 con un afflusso di oltre 15000 visitatori. Nel Febbraio del 2005 Loredana Olivato ha presentato il volume monografico su Villa Vecelli Cavriani, sintetizzando oltre tre anni di ricerche d’archivio durante le quali è emersa una mole imprevista di documenti riguardanti la villa e le varie famiglie committenti. Anche la figura dell’architetto progettista della Villa, Adriano Cristofali, viene sapientemente messa in luce durante un convegno tenutosi in due giornate di studio e del quale sono stati editi gli atti. Nello stesso anno la Fondazione Vecelli Cavriani ospita presso le sale della Villa una mostra monografica dal titolo “Notum hoc sit!” dedicata alla storia e al patrimonio culturale ed artistico della chiesa parrocchiale di Mozzecane dedicata ai Santi Pietro e Paolo; in dicembre viene presentata l’edizione del libro “La chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Mozzecane” ideale conclusione di un percorso editoriale iniziato alcuni anni prima e che ha visto pubblicare oltre una decina di monografie. Con l’intento di allargare ulteriormente il bacino d’interesse degli eventi culturali e nel tentativo costante di raggiungere la propria mission, la Fondazione continuerà a proporre un programma denso di attività stimolanti che offrirà ad istituzioni pubbliche e private, che desiderino partecipare, un elevato ritorno d’immagine.

 

CARATTERISTICHE

La Fondazione non ha scopo di lucro ed opera sia in Italia che all’estero. Essa si propone di promuovere e favorire lo sviluppo culturale, turistico, sociale, commerciale, folcloristico e sportivo del territorio locale sul quale svolge la propria azione. In particolare la Fondazione persegue: il soddisfacimento dei bisogni primari e la piena realizzazione dei diritti fondamentali della persona, ivi compresi i diritti all’educazione, alla formazione, e alla cultura, con particolare riferimento ai giovani in età evolutiva, alle persone in età avanzata che si trovino in situazioni di disagio. La diffusione della cultura e delle varie discipline artistiche quale strumento finalizzato all’accrescimento personale, all’integrazione sociale, al miglioramento della qualità della vita. Il sostegno e la realizzazione di iniziative di beneficenza. La Fondazione è a carattere prettamente privato e basa la propria sussistenza economica sull’adesione dei membri e su eventuali fìnanziamenti pubblici e privati. Non è a fini di lucro, pertanto non prevede alcuna distribuzione di utile ai membri. Il patrimonio della Fondazione è costituito dalla dotazione iniziale così come indicata nell’atto costitutivo. Tale patrimonio può essere accresciuto dagli apporti dei Fondatori, da eredità, legati e donazioni con tale specifica destinazione e da ogni altra entrata destinata per deliberazione del Consiglio di Amministrazione ad incrementarlo. Spetta al Consiglio di Amministrazione decidere le forme di investimento del patrimonio. I redditi del patrimonio ed ogni entrata non destinata ad incrementarlo, ivi compresi i contributi pubblici o privati ed i proventi di eventuali iniziative promosse dal Consiglio di Amministrazione, costituiscono i mezzi per lo svolgimento delle attività istituzionali.

 Villa Vecelli Cavriani prima dell'intervento di restauro della famiglia Martinelli

Villa Vecelli Cavriani prima dell'intervento di restauro della famiglia Martinelli